27 marzo 2013

LINK PER IL CASO MARO'

DA: POLISBLOG.IT
http://www.polisblog.it/post/71227/caso-maro-michele-emiliano-pressioni-da-parte-di-monti-indaghi-la-procura

Nel già complicato caso dei marò italiani in India, che ha causato le dimissioni del ministro degli Esteri, piomba anche la dichiarazione del sindaco di Bari, Michele Emiliano. L’esponente Pd – che in questi giorni è particolarmente attivo sia perché sponsorizza un governo dei 5 Stelle, sia perché si è trovato al centro delle polemiche per la sua partecipazione alla manifestazione dei sindaci No-Tav – ha raccontato ieri di aver ricevuto qualche giorno fa una telefonata dal premier Monti riguardo il caso dei due fucilieri italiani.
Questi i fatti: Emiliano, che da mesi segue la vicenda ed è stato vicino alle famiglie dei due militari, si era recato a casa di Salvatore Girone la sera del 21 marzo, quando il fuciliere venne convocato a Roma assieme a Massimiliano Latorre. In quell’occasione, in un incontro durato 5 ore, il governo li informò che sarebbero dovuti partire immediatamente per l’India. Emiliano invece era intenzionato a convincere Girone a opporsi:
La sera in cui aspettavo Salvatore Girone nella sua abitazione, quando si è saputo che ero lì e che probabilmente avrei interferito nella scelta di tornare, il presidente del Consiglio Mario Monti mi ha chiamato pregandomi di non interferire sulla volontà del sergente Girone. Non ho minimamente interferito perchè il presidente del Consiglio mi ha dato questo indirizzo e io l’ho rispettato.
Quando però Girone torna a casa, qualcosa nel suo atteggiamento è cambiato, secondo il racconto di Emiliano: il fuciliere è deciso a tornare in India e il sindaco vuole vederci chiaro:
Mi auguravo che, come il sindaco e i familiari non avrebbero interferito sulla volontà di Girone in una direzione, nessuno avesse fatto la stessa operazione al contrario. Perché, laddove fosse stata fatta questa operazione, si trattava di una attività secondo me suscettibile di una valutazione penale.
Da qui la decisione di coinvolgere la giustizia militare e civile:
Ho informato il procuratore militare De Palma del fatto che Salvatore Girone è partito per Roma con la ferma volontà di non ripartire per l’India ed è tornato invece, chissà per quale ragione, convinto di dovere partire ad ogni costo. Ci tengo che questa cosa sia accertata e la mia è una vera e propria denuncia, perchè se Salvatore ha deciso di sua spontanea volontà va tutto bene, ma se qualcuno avesse anche semplicemente prefigurato un danno per lui e/o per la sua famiglia o per la sua carriera per indurlo a partire, ci troveremmo di fronte a una situazione suscettibile di valutazione penale
Oltre che alla procura militare, Emiliano ha chiesto l’intervento di Amnesty International, perché non è convinto che i due marò potranno davvero essere immuni dalla pena di morte, e ha denunciato il fatto anche alla procura di Roma perché accerti “chi e con che mezzi ha convinto Girone e Latorre a tornare in India nonostante la situazione infernale che era stata creata a causa delle incertezze della nostra diplomazia e delle incertezze del nostro governo”.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Un governo costituito da raccomandati e incapaci può solo portare danno al Paese. Lo chiamano "tecnico", ma di tecnici non ne abbiamo visto. Abbiamo visto burocrati, gente che meritava l'esilio, questo sì, ma non governanti. Hanno portato l'Italia talmente in basso, quasi nell'abisso, che nemmeno l'UE ci considera parte sua. I due marò devono essere aiutati, si, ma dal popolo, e servono grandi manifestazioni di protesta, come quelle che hanno fatto in India, ma contro chi li vuole prigionieri, così da risvegliare qualcosa (si spera) in quegli imbranati che da diversi anni tengono le redini della nostra terra e che meriterebbero legnate in gran quantità.